Freeride e Telemark - Rifugio Scoiattolo Pejo

FREERIDE E TELEMARK

La filosofia del freeride vede nel contatto con la montagna la sua vera essenza: la neve tra le gambe, il brivido di aprire una scia per primi immersi nella neve fresca, lontano dai vincoli spaziali e dalle regole imposte dalle piste battute delle ski area. Appresi i concetti tecnici di base, analogamente al freestyle, il freeride è personalizzabile da ogni sciatore secondo i propri canoni stilistici. Tra i rider professionistici ci sono quelli che prediligono linee pulite, altri invece pennellano con i loro sci degli archi di circonferenza degni di Giotto! Altri si divertono a praticare il freestyle backcountry, ovvero il saper fare delle evoluzioni in ambiente naturale. Le possibilità di personalizzazione sono infinite ma nel mondo in cui si incontrano sciatori, telemarkers e snowbordisti, la cosa che accomuna tutti è l'amore per la neve fresca.

Il freerider esperto affina la tecnica già acquisita per diventare un tutt'uno con l'ambiente naturale, personalizzando il proprio stile e affrontando in sicurezza sfide sempre più impegnative: la tecnica non è il fine, ma il mezzo per raggiungere il contatto con la natura e la sensazione di libertà che affascinano chi sceglie lo sci fuori pista.

Il freerider esperto ricerca i luoghi più isolati dove nessuno ha sciato, ma è fondamentale non avventurarsi senza criterio. Specialmente se non si conosce bene una zona, farsi accompagnare da un maestro di sci o da una guida alpina locale, se necessario, è sempre un’ottima scelta. E' fondamentale affidarsi a professionisti che abbiano solide conoscenze sull'ambiente invernale montano e sui rischi reali presenti in un ambiente naturale non controllato. La sicurezza deve essere una priorità assoluta del freerider: ogni escursione richiede conoscenze approfondite del territorio, della neve, delle tecniche di autosoccorso e di un’accurata pianifcazione. Valanghe, orientamento, norme di primo soccorso, attrezzature specifiche per quest'ultimo sono tutte componenti fondamentali che devono appartenere al bagaglio personale di un freerider.

Il Telemark. Agli albori dello sci, questa meravigliosa tecnica sciistica non veniva praticata per puro divertimento, ma perchè in regioni come le Alpi e le Dolomiti la neve era una costante per diversi mesi dell'anno. La mancanza di vie di comunicazione creava dei grossi problemi negli spostamenti, che si improvvisarono sciatori per necessità. La tecnica del Telemark in particolare prende il nome dalla contea norvegese in cui è nata grazie ad un pioniere dello sci di nome Sondre Norheim, il quale si inventò un modo per spostarsi in discesa e su tratti pianeggianti agilmente, scivolando sulla neve. Come...? Con delle lunghe aste di legno (sci) che servivano per galleggiare sulla neve fresca, che non è come quella delle piste da sci che conosciamo tutti noi! Il tallone era libero, cosicchè ci si potesse spostare facilmente lungo i tratti pianeggianti coperti di neve, in stile sci di fondo. Per effettuare le curve si usava un lungo palo di legno che serviva come perno su cui agire per ruotare il corpo sugli sci. In questi ultimi anni, questa tecnica sciistica è stata riportata alla luce del sole sulle piste più belle delle Dolomiti di Brenta dalla newschool skiing. Anno dopo anno vengono sviluppati mezzi tecnici all'avanguardia, quali scarponi da sci appositamente sviluppati per il telemark, attacchi a tallone libero particolarmente evoluti e sicuri, oltre ad alcuni modelli di sci appositamente concepiti per la tecnica del Telemark.

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